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A Odzak ricostruire il mulino della Speranza

Odzak, città che si trova in Bosnia, terra di 51000 km quadrati che entra sei volte in un paese come l’Italia; una città che prima della guerra aveva 39.000 abitanti ed oggi ne conta 19.000, la maggior parte anziani, gli unici che dopo la guerra del 1991 sono ritornati, mentre figli e giovani sono rimasti in Svizzera e Germania.
Una terra, quella di Odzak, ieri fertile oggi incolta, piena di industrie ormai distrutte per l’odio e la stoltezza degli uomini.
Rovine di industrie, villaggi, cimiteri che segnano ancora oggi la distruzione delle speranze, della voglia di ricominciare, la difficoltà a ricostruire un’identità offesa ed umiliata; aiuti per la ricostruzione, vestiti, alimenti non sono sufficienti se non si tenta, anche, di riportare la fiducia verso gli altri, di ridare vita alla speranza, di abbandonare la paura, l’odio, l’orgoglio, la vendetta.
E’ quello che stanno cercando di fare sei Suore Missionarie Francescane, che da alcuni anni svolgono la loro missione ad Odzak, testimoniando che è possibile vivere insieme: Croati, Bosniaci, Serbi. Una di loro in particolare, Suor Elvira, che, immergendosi ogni giorno nella povertà, nelle difficoltà sanitarie, nella difficoltà di dialogo, si fa carico del grande impegno di riportare tra questa gente i valori che sono propri dell’essere umano al di là dell’essere mussulmano, cattolico, serbo o croato. Una piccola Suora con tanta forza di volontà che riesce a mantenere fede e speranza con serenità ed allegria.
Un piccolo gruppo di Porano è andato ad Odzak ed ha incontrato questa Suora e con lei ha visto le rovine di una società un tempo benestante, ha toccato con mano la povertà materiale e spirituale di tanta gente senza speranza. Con lei è entrato a Garavac (un tempo centro di riabilitazione psichiatrica oggi contenitore delle realtà più disagiate dal punto di vista sanitario e psicologico) dove circa 400 persone, incapaci di badare a sé stesse, sono rinchiuse dimenticate da tutti, con un minimo di assistenza, e dove la dignità umana ha perso completamente il proprio significato e valore. Come è possibile che oggi, 2002, esistano ancora persone che non hanno nemmeno il diritto di essere considerate tali?
E qui ad Odzak questo piccolo gruppo si è confrontato con se stesso, ha preso coscienza della propria povertà, ha ricevuto tanta ricchezza, tanta speranza, tanta serenità. E’ tornato con un progetto, che è un progetto di vita, ma anche un intervento concreto di rinascita sociale ed economica: la costruzione di un mulino, il “Mulino della Speranza” . Intorno a questo progetto Suor Elvira è riuscita a convogliare la disponibilità di diversi gruppi di volontariato italiani e svizzeri ed anche del nostro che, mettendo insieme il Comune di Porano, la Parrocchia, la Diocesi e la Caritas spera di poter ricambiare con un piccolo impegno i tanti doni che questa esperienza (che vogliamo rivivere insieme a tanti altri che si sono resi disponibili) ci ha permesso di ricevere. Abbiamo vissuto una bella “avventura missionaria” .
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
Con il contributo di
Partecipano al progetto i comuni di:
Realizzazione a cura di
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