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Il Parco di Villa Paolina torna al suo antico splendore
Si è svolta venerdì 11 luglio a Porano la cerimonia di inaugurazione del recupero del Parco di Villa Paolina, organizzata dalla Provincia di Terni, con la presenza del Presidente della Provincia, Andrea Cavicchioli, della Vice Presidente, Loriana Stella, e del Sindaco di Porano, Enrico Brugnoli, che hanno illustrato i lavori eseguiti nell'area a verde e le attuali attività che si svolgono a Villa Paolina.
Grazie a un progetto inserito nell'ultimo PUC di Porano, realizzato in cofinanziamento tra Provincia, Regione e Comune di Porano, ma in cui con 450 mila euro la Provincia è stata il maggiore ente finanziatore, il giardino all'italiana e l'intero parco tornano alla loro originale bellezza, arricchiti da un impianto di illuminazione che ne rende possibile la fruizione anche serale. Dei 450 mila euro investiti dalla Provincia 284 mila euro di intervento hanno riguardato il giardino all'italiana, di origine tardo barocca, e la Fontana delle Conchiglie, 98 mila il recupero del parco, 68 mila l'impianto di illuminazione dei viali. I lavori, seguiti anche dalla Soprintendenza, hanno restituito al patrimonio pubblico un bene culturale e naturalistico di grande importanza e prestigio che si estende per 10 ettari.
Gli interventi sulle quattro fontane sono consistiti nella pulitura e reintegro delle parti in pietra, comprese le belle decorazioni e gli stucchi. Il grosso dei lavori ha riguardato la fontana centrale con il riavvio del circolo dell'acqua e la messa in funzione anche delle altre fontanelle, mentre sono state restaurate le scalinate di accesso e i percorsi interni del giardino. Molto accurati anche i lavori sulle essenze arboree, studiate e visionate preventivamente con l'utilizzo delle più moderne tecnologie che hanno consentito l'individuazione degli interventi da eseguire per la bonifica delle piante ormai secche e non di pregio botanico, storico o paesaggistico, il recupero del restante verde con opere di ingegneria naturalistica e particolare cura alla restituzione dell'antico paesaggio verde caratteristico del parco. Infine la Provincia ha realizzato ex novo un impianto di illuminazione in armonia con la tipologia del luogo ed in grado di far fruire pienamente Villa Paolina e i suoi esterni, mettendo il visitatore nelle migliori condizioni per apprezzare il parco, gli stili architettonici e l'arte dell'edificio, oltre che la struttura della villa.
Conosciuta nel Cinque-Seicento come Villa dei Sette Cardinali, Villa Paolina comincia ad assumere le connotazioni di vero e proprio edificio nobiliare nel 1706 quando diventa residenza del marchese Giovan Battista Gualterio. A quest'epoca è attribuita la tipologia del giardino settecentesco con lunghi viali che immettono nella proprietà agricola e nei luoghi dedicati alla caccia sia all'interno che all'esterno del Parco. E' però nell'Ottocento che la residenza assume il definitivo nome di Villa Paolina, dalla marchesa Paolina Viti Mariani che ne acquistò la proprietà. Sempre in quest'epoca vengono apportate salienti modifiche ai giardini fino a connotarli nelle strutture e nelle forme attuali.
Villa Paolina è oggi sede centrale dell'Istituto di biologia agroambientale e forestale del Cnr che nel corso degli anni ha investito oltre 3 milioni di euro per il recupero di gran parte dell'edificio nobiliare, somme alle quali vanno aggiunti gli oltre 200.000 euro della Provincia per il recupero della Limonaia, che diventa un punto di informazione e documentazione a servizio del parco archeologico e ambientale dell'Orvietano. Oggi l'Istituto, che ha sedi distaccate anche a Roma, Napoli e Padova, occupa trenta ricercatori nello studio della biodiversità vegetale, degli scambi fra vegetazione ed atmosfera in relazione ai cambiamenti climatici e all'effetto serra, e della tracciabilità dei prodotti alimentari. Il parco ospita anche il famoso concorso ippico di Porano, una rinomata mostra cinofila e si appresta a diventare stabilmente anche sito di eventi musicali e spettacolari.
"La collaborazione fra Provincia e Comune di Porano - ha detto il Presidente della Provincia Cavicchioli - ha reso possibile la fruizione di un bene di notevole rilevanza ed ha particolarmente gratificato il rapporto con il Cnr che costituisce un punto di riferimento di notevole rilevanza sotto il profilo scientifico e della ricerca, consentendo di utilizzare in maniera proficua le strutture di Villa Paolina. L'auspicio - ha affermato Cavicchioli - è quello che nel nostro Paese la ricerca venga incentivata con il giusto mix fra pubblico e privato e con risposte coerenti da parte di Governo e Parlamento per il sostegno di centri, come il Cnr, che costituiscono un fiore all'occhiello per la nostra nazione".
Particolarmente orgoglioso del risultato il Sindaco Enrico Brugnoli, che ha a sua volta sottolineato come, quando si collabora e si fa sistema, si possa arrivare a grandi risultati. "Mi sono sempre impegnato per la valorizzazione di questo bene – ha detto – fin da quando dirigevo il Cnr e ancor prima di essere sindaco". Il Direttore del Cnr, Dott. Giuseppe Sgarascia, presente alla cerimonia di inaugurazione, ha manifestato l'auspicio che il Cnr possa arrivare, in sinergia con gli altri enti, a completare i restauri dell'interno della Villa, che permetterebbero di realizzare una foresteria nelle due ali ancora da rifunzionalizzare, così da poter fare di Villa Paolina un centro di formazione permanente.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Vice Presidente della Provincia, Loriana Stella, che ha sottolineato i tempi brevi per il completamento dei restauri e la loro qualità. "Villa Paolina - ha spiegato - è un punto fermo nella valorizzazione del patrimonio culturale della provincia e può far da traino allo sviluppo turistico dell'Orvietano, le cui linee guida sono contenute anche nel PAAO (Piano Archeologico e Ambientale dell'Orvietano)".
Presenti anche l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Porano Massimo Bianchini,
l'architetto della Provincia Donatella Venti che ha curato la progettazione dei
lavori, il geometra Marcello Marricchi che ne ha seguito l'esecuzione.
Tra gli ospiti in Sala il Prefetto di Terni Sabatino Marchioni, Molti gli altri ospiti in sala, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Orvieto Andrea Lachi, il
Tenente colonnello dei Vigili Urbani di Orvieto Mauro Vinciotti, il Presidente
della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana Giorgio Posti, l'Assessore
provinciale Giampaolo Antoniella, il Presidente del Circondario provinciale di
Orvieto Roberto Forbicioni, l'Assessore del Comune di Orvieto Giuseppe Maria
Della Fina, il Consigliere Marco Frizza.
All'inaugurazione ha inoltre partecipato, con un intervento di presentazione delle peculiarità e delle bellezze del territorio, l'Associazione culturale ACQUA, impegnata in progetti di valorizzazione e tutela delle bellezze naturalistiche e storico-archeologiche nel comprensorio Orvietano e nell'alto Lazio. L'associazione è al momento l'unica realtà ufficialmente autorizzata dalla Provincia di Terni, proprietarià del Parco di Villa Paolina, allo svolgimento di visite guidate all'interno del Parco stesso; da qualche hanno collabora inoltre con il Comune di Porano gestendo attività legate alla didattica ambientale e alla promozione del territorio.
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
Con il contributo di
Partecipano al progetto i comuni di:
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