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L'Ippovia della Regione del Tufo diventa realtà. Molto apprezzata la conferenza di presentazione nella cornice di Villa Paolina.
da Orvietonews.it, articolo del 19/09/2011
Tre regioni, tre province e nove comuni insieme per fare marketing territoriale e economia del turismo attraverso uno sport ecocompatibile e di target medio-alto come l'ippica. E' questo l'asse fondamentale da cui nasce il progetto dell'Ippovia della Regione del Tufo, che è stato presentato domenica 18 settembre nella bellissima location della Sala degli Specchi di Villa Paolina di Porano, mentre nel parco della residenza si stava svolgendo la riuscita manifestazione "Pomi & Galline", anch'essa legata alla concezione altrettanto ecocompatibile del vivere bene e del mangiar sano. Proprio la sede giusta per presentare il progetto dell'Ippovia, considerando che nel parco della villa si sono svolti, per molti anni, concorsi ippici di richiamo nazionale e che a Porano la tradizione del cavallo è sempre stata sentita e viva.
Come è stato sottolineato anche nel convegno, l'Italia arriva tardi, rispetto ad altre nazioni europee (Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania) in questo settore di turismo sportivo, che offre grandi possibilità di contatto con i piccoli borghi, le tradizioni tipiche e la natura. Ma non è mai troppo tardi per iniziare e crescere e, nello spirito di cooperazione tra territori che da tempo si sollecita in ogni campo per allargare il turismo e migliorare questo tipo di sviluppo e di economia, l'Ippovia della Regione del Tufo coglie nel segno.

Numerosi i rappresentanti istituzionali e i quadri FISE intervenuti al convegno, tra cui l'assessore regionale al Turismo Fabrizio Bracco, il commissario dell'APT regionale Stefano Cimicchi, l'On. Giancarlo Miele, presidente della commissione sviluppo economico e turismo della Regione Lazio, gli assessori al Turismo dei comuni e delle province cooperanti (Acquapendente, Bagnoregio, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Farnese, Pitigliano, Sorano, Valentano e Porano, comune capofila), Federico Forcelloni, responsabile Dip. Eventi Storici e di Tradizione della FISE, Mirella Bianconi presidente Comitato Regionale FISE Umbria. A fare gli onori di casa il sindaco di Porano, Giorgio Cocco, insieme a Luciana Olimpieri che, oltre ad essere assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Porano, ricopre anche il ruolo di direttore Marketing del Dip. Turismo Equestre FISE, e che del progetto è stata appassionata e efficiente promotrice.
Ed è stata proprio l'assessore Olimpieri ad illustrare ampiamente l'Ippovia della Regione del Tufo e quelle che potranno essere le positive ricadute sullo sviluppo dei territori che andrà a interessare: zone di confine tra Lazio, Umbria e bassa Toscana, con tradizioni spesso comuni riconducibili al tessuto maremmano, dove da sempre il cavallo ha trovato condizioni di habitat favorevoli e, da parte degli abitanti, uso funzionale e accoglienza. Un progetto a cui è stato dato il via per quanto riguarda la creazione della sentieristica, già percorsa, in sordina, da amazzoni e cavalieri, e che attende solo una più ampia promozione sul mercato e un contatto più stretto con gli operatori locali per farne uno strumento più efficace di turismo stanziale. L'Ippovia, infatti, che tocca nove comuni con il percorso principale, ma che si espande su venti con una serie di microaree, è pensata in 230 chilometri di estensione per essere percorsa in nove giorni e per sconfiggere, almeno puntando su chi è appassionato del cavallo, il turismo "mordi e fuggi" che troppo spesso contraddistingue le nostre zone.

Al progetto, per varie ragioni, è andato il plauso sia dell'APT che dell'assessorato regionale dell'Umbria: perché tocca il segmento sportivo, uno dei più trainanti; perché è pensato in modo ecocompatibile nella natura e nelle aree interne, lungo il filo del vivere slow e della riscoperta delle tradizioni e dei piccoli borghi; e soprattutto perché, proprio nel momento in cui la Regione Umbria comincia a pensare all'estensione delle sue politiche all'Italia di mezzo, è proprio alle sinergie tra territori dell'Italia di mezzo che guarda.
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
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