Sito ufficiale Comune di Porano
- Siete qui:
- Home page
- > Amministrazione
- > Progetti e attività
- > Sviluppo sostenibile: partecipato a Porano il progetto SoSte. A giugno i risultati conclusivi
Sviluppo sostenibile: partecipato a Porano il progetto SoSte. A giugno i risultati conclusivi
E' stato presentato venerdì scorso a Porano, dopo una analoga presentazione fatta a Orvieto in marzo, il progetto "SosTe - Patto per la sostenibilità Territoriale dei Comuni di Orvieto e Porano". All'iniziativa, che si è svolta presso il Teatro Santa Cristina, sono stati presenti, oltre al pubblico comunque interessato, amministratori e rappresentanti delle associazioni a carattere ambientalista dei due territori.
Il progetto SosTe, cofinanziato dalla Regione Umbria nell'ambito degli interventi previsti dall'Asse 2 del POR FESR 2007-2013, è in corso di elaborazione a cura della società IGEAM. Giunto quasi alla conclusione, prevista per il mese di giugno, intende disegnare, attraverso i dati emersi dal Rapporto di analisi territoriale, lo stato ambientale di due territori molto simili dal punto di vista geomorfologico, divisi solo da confini puramente amministrativi. Passo conclusivo, come ha illustrato il Dottor Federico Antignani - il ricercatore che sta elaborando lo studio - quello di arrivare a una serie di schede che, a partire dai dati raccolti ed elaborati, suggeriranno una serie di possibili azioni per uno sviluppo sostenibile sistemico e integrato tra i due territori: azioni che, comprese in un Piano di gestione integrata, potranno essere successivamente attivate in concreto sia ricorrendo a fondi comunali, sia partecipando a bandi per l'assegnazione di finanziamenti comunitari. In prospettiva, anche altri comuni del comprensorio potranno inserirsi nell'attività e nelle azioni di gestione integrata che Porano e Orvieto - quest'ultimo come comune capofila - stanno già disegnando.
Come ha messo in evidenza il sindaco di Porano, Giorgio Cocco, nell'introdurre la partecipazione del lavoro finora svolto, l'attività di gestione ambientale integrata è un elemento di innovazione e una grande opportunità, giacché è molto importante per le amministrazioni andare verso lo sviluppo sostenibile. Il territorio, insomma, come ha spiegato anche l'assessore all'ambiente del Comune di Orvieto, Claudio Margottini, deve diventare ecoterritorio, nel senso di ecologia e di ecoeconomia. "Il pianeta - ha sottolineato Margottini mutuando un proverbio indiano - più che averlo ereditato dalle passate generazioni, lo abbiamo in prestito dai nostri figli. E' a loro che dobbiamo restituirlo nelle migliori condizioni possibili".
Il Professor Margottini ha quindi tenuto una semplice e interessante conferenza sulle energie sostenibili rivolta agli studenti e alle studentesse in erba presenti all'iniziativa, mostrando come bisogna in fondo tornare a quei principi architettonici, energetici e di utilizzazione dei materiali naturali già presenti nelle più antiche civiltà, poi abbandonati per un illogico e dannoso sfruttamento del pianeta; tema del suo intervento: "La più grande forma di energia era ed è la natura".
Alcuni dati finora emersi dal Rapporto di analisi territoriale elaborato da IGEAM: nonostante le lottizzazioni selvagge che si sono concentrate in alcune aree, globalmente solo l'1,4% del territorio dei due comuni sarebbe dedicato alle abitazioni, il 5,4% ai vigneti; in termini di produzione di kg di RSU, assumendo come confronto il dato regionale, il rapporto premia Porano e penalizza Orvieto; a Porano la maggiore quantità di raccolta differenziata riguarda il verde da potature, dato che potrebbe spingere a investire nel biocombustibile e nell'energia da biomasse.
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
Con il contributo di
Partecipano al progetto i comuni di:
Realizzazione a cura di
Per maggiori infomazioni leggi questo documento