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Tombe Golini e degli Hescana
Il territorio di Porano è disseminato di ritrovamenti e siti archeologici d’epoca etrusca. I numerosi ipogei a camera, talvolta raggruppati in zone di maggiore concentrazione, dimostrano come questo luogo fosse stato scelto dall’aristocrazia dell’antica Volsinii del IV-II secolo a.C. per erigere le proprie ville e le sontuose tombe dipinte. Porano rappresentava già allora un ideale centro per il soggiorno estivo e un importante avamposto nel collegamento con l’Etruria marittima.

Di particolare rilevanza sono le tre tombe etrusche dipinte, in località Settecamini, Belvedere e Molinella : Golini I e Golini II, dal nome dello studioso che le scoprì nel 1836; e la Tomba degli Hescana, dal nome gentilizio della famiglia etrusca a cui apparteneva. Queste tombe sono, finora, le uniche dipinte attribuibili all’antico territorio volsiniese. I dipinti della tomba Hescana sono visibili sul posto, mentre i dipinti delle due tombe Golini sono stati staccati e sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto. L’esame delle scene e dei soggetti ha permesso di approfondire aspetti di vita di questo popolo, in particolare dei riti funebri, dei conviti, delle abitudini e dei ruoli delle classi sociali. Nei sepolcri sono stati inoltre rinvenuti molti oggetti, anch’essi esposti nei musei archeologici di Orvieto: armature, vasi, bronzi, tra cui il bellissimo specchio con la raffigurazione di Leda e Tindareo.
La Golini I, cui si accede da un dromos, è un vano quadrangolare diviso a metà da un tramezzo. Il ciclo pittorico ha per soggetto i riti funebri legati al passaggio del defunto nell’oltretomba. La parete divisoria separa i due momenti successivi della cerimonia: un settore raffigura le diverse fasi della preparazione del banchetto, l’altro il convito e il trasporto del defunto nell’al di là.
La Golini II è un vano quadrangolare con soffitto a doppio spiovente. Lungo le pareti corre una banchina e si trova un sarcofago. Gli affreschi, molto frammentari, raffigurano i riti funebri relativi al passaggio nell’oltretomba. Alla raffigurazione del defunto su una biga corrisponde, simmetricamente, quella di un’altra figura, anch’essa su una biga trainata da cavalli, probabilmente un aruspice. Si notano raffigurazioni di demoni alati, due serpenti sul frontone della camera e una schiera di suonatori che allieta il banchetto.
Gli affreschi delle tombe Golini si trovano al Museo archeologico di Orvieto in Piazza Duomo.

La Tomba degli Hescana, del IV secolo a.C., è costituita da una camera quadrangolare con tetto spiovente, nella quale si arriva attraverso un lungo dromos. Anche in essa il soggetto affrescato riguarda il viaggio del defunto nell’oltretomba, e i riti e i banchetti che lo accompagnano. Il personaggio principale è rappresentato avvolto in un mantello e su una biga trainata da cavalli bianchi. Alle pareti si rinvengono cortei di giovani e altri personaggi di non facile lettura. Recentemente restaurata è visitabile a richiesta rivolgendosi al custode della sovrintendenza, Sig. Bengasino Perazzini, cell. 3382929520.
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
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